PIADINE CON ESUBERO DI LIEVITO MADRE
PIADINE CON ESUBERO DI LIEVITO MADRE

INTRODUZIONE
Le mie piadine con esubero di lievito madre sono una ricetta semplice e genuina, perfetta per chi ama la cucina fatta in casa e non vuole sprecare nulla.
In questa versione l’impasto è realizzato senza strutto, solo con olio extravergine d’oliva, e resta morbido, profumato e piacevolmente elastico anche nei giorni successivi alla cottura.
Puoi scegliere se usare acqua, latte o un mix dei due per adattarle ai tuoi gusti: più leggere, più morbide o dal sapore più ricco.
Sono ideali da farcire come preferisci o da gustare al naturale, appena scaldate in padella.
COS’È L’ESUBERO DI LIEVITO MADRE
L’esubero di lievito madre è la parte di lievito che avanza dopo i rinfreschi e che non si utilizza subito per panificare.
Ha una forza fermentativa più debole rispetto al lievito appena rinfrescato, ma è ancora perfetto per tante preparazioni che non richiedono una lunga lievitazione: come piadine, cracker, pancake o biscotti.
Usarlo in cucina è un ottimo modo per ridurre gli sprechi, valorizzare il lavoro di chi mantiene vivo il proprio lievito madre e creare ricette dal gusto autentico e naturale.
INFORMAZIONI UTILI
Dosi: circa 6 piadine
Tempo di preparazione: 20 minuti + riposo
Tempo di cottura: 10 minuti
Difficoltà: facile, puoi impastare a mano
Strumenti: ciotola o planetaria, pellicola, padella antiaderente o piastra
INGREDIENTI
- 350 g di Farina debole
- 100 g di Esubero di lievito madre (non troppo acido, rinfrescato da max 24 ore)
- 175 g di Acqua (o latte, o yogurt, o kefir, oppure un mix tra acqua e latte)
- 35 g di Olio extravergine d’oliva (o altro a vostra scelta)
- 7 g di Sale
- un cucchiaino di Miele (facoltativo ma consigliato per dare una nota aromatica)
Se l’esubero è molto idratato, tieni da parte qualche cucchiaio di liquido e aggiungilo solo se serve.
Puoi usare anche meno esubero, se non ne hai abbastanza, l’importante che sia almeno 70 g.
VARIANTI E SOSTITUZIONI
- Liquidi:
- Solo latte ( o kefir) per piadine più morbide e dal gusto pieno.
- Solo acqua per una versione leggera e neutra.
- Mix acqua e latte (50/50) per equilibrio perfetto tra sapore e digeribilità.
- Farina:
- Qualsiasi farina debole (scegli il genere che preferisci, tipo 0, tipo 1 o farro) va bene.
- Puoi miscelare più farine per un gusto più rustico.
- Senza esubero di lievito madre:
- Usa 0,3 g di lievito di birra secco (o 1 g fresco)
- Aumenta i liquidi di 50 g
PROCEDIMENTO
1. SCIOGLI L’ESUBERO
In una ciotola sciogli l’esubero (o il lievito) con l’acqua, il latte o il mix scelto. Aiutati con una frusta o una forchetta fino ad ottenere una miscela omogenea.
Questo passaggio favorisce una distribuzione uniforme del lievito e una migliore consistenza dell’impasto.
2. IMPASTA
In una ciotola o nella planetaria inserisci la farina e il sale, poi versa gradualmente la miscela liquida con l’esubero.
Aggiungi l’olio e impasta fino a ottenere un composto morbido, liscio e non appiccicoso.
A questo punto decidi se unire la restante acqua, tenuta da parte.
3. RIPOSO
Forma una palla, riponi l’impasto in una ciotola e coprila con pellicola. Lascia riposare per 2 ore a temperatura ambiente.
Questo tempo serve per rilassare la maglia glutinica e rendere l’impasto facile da stendere.
4. FORMATURA
Dividi l’impasto in 6 palline da circa 90-110 g, coprile con pellicola e lasciale riposare 30 minuti.
5. STESURA
Stendi ogni pallina su un piano senza farina, ( al massimo usa pochissima semola) fino a ottenere dischi sottili (circa 2–3 mm).
Se vuoi ottenere un effetto più sfogliato, puoi spennellare la sfoglia con un velo d’olio, arrotolarla e avvolgerla su se stessa a spirale prima di ristenderla.
6. COTTURA
Scalda una padella o piastra a fuoco medio.
Cuoci ogni piadina per circa 1–2 minuti per lato, girandola quando compaiono le prime bolle.
Una volta cotte, impilale una sull’altra e coprile con un panno: resteranno morbide ed elastiche.
7. CONSERVAZIONE
Lasciale raffreddare completamente, poi avvolgile in pellicola o in un contenitore ermetico.
Si conservano in frigorifero per 2–3 giorni o si possono congelare, separandole con carta forno.
I CONSIGLI EXTRA DI ALESSANDRA
- Se il tuo esubero è un po’ acido, aggiungi una punta di bicarbonato all’impasto: attenuerà l’acidità e renderà le piadine più soffici.
- Quando le riscaldi, mantieni la fiamma dolce: torneranno morbide senza seccarsi.
- Per una nota aromatica, puoi aggiungere erbe tritate o semi all’impasto.
- Servile con verdure, formaggi, hummus di legumi per un pasto sano e bilanciato.
- Per un gusto più ricco, puoi sostituire parte del liquido con latte o bevande vegetali (soia, avena o riso).
- Per una piadina sfogliata, dopo il primo riposo stendi ogni pallina, spennella con poco olio, arrotola e forma una spirale. Lasciala riposare 30 minuti, poi stendila e cuoci: otterrai strati più fragranti e una consistenza più “romagnola”.
Versione sfogliata facile: stendi un rettangolo dopo il primo riposo, spennella con olio e arrotola. Taglia il cilindro a fette, copri e lascia riposare. Dopo il riposo stendi a mattarello. - Si conservano morbide in frigorifero per 2–3 giorni o si possono congelare, separandole con carta forno.
